[Alcune considerazioni su...]

(versione stampabile)


NOI TECH-GLEBA PAGHEREMO, QUESTO E’ CERTO. MA A CHI SIGNOR LEGISLATORE?

 

Ora che partendo dai miei primi due saggi TECH-GLEBA 1&2 (http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1811 & http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1812)

vi ho aperto l’orizzonte di cosa davvero dominerà il Pianeta fra pochi anni (macché Mafie, UE, Bruxelles, Trump, Putin, Banche, o le puzzette di Travaglio…), e se avete letto le decine di miei articoli che sono seguiti a quei due saggi originari, ora arriviamo a un punto fondamentale e in qualche modo anche surreale.

In un passato articolo vi ho raccontato, con nomi cognomi e cifre, la mole d’INVESTITORI e di soldi a trilioni di dollari che oggi stanno fioccando su A.I. e su tutte le Deep applicazioni di Google, IBM, Mendel A.I., Apple, Microsoft, D-Wave Systems, Benevolent A.I… e che fioccano anche sulle migliaia di start up russe e cinesi illegali che sono la Vera Mafia del futuro dell’Artificial Intelligence, quella A.I. che diverrà IL PADRONE DELLA VITA NOSTRA, MA SOPRATTUTTO DEI BAMBINI ADORBAILI CHE VEDIAMO OGGI PER STRADA. UN PADRONE OSCENO COME MAI PRIMA NELLA STORIA.

Quegli investitori, che siano Intesa, Moratti, Saudi Aramco, UBS, Goldman Sachs, HSBC, Santander, fondi sovrani iraniani o malesi, o i barracuda dei Venture Capitals che ho citato per nome nei precedenti articoli, bè, quegli investitori vorranno almeno dieci volte il capitale di trilioni di dollari che hanno investito sulle A.I. e su tutte le Deep applicazioni di Google, IBM, Mendel A.I., Apple, Microsoft, D-Wave Systems, Benevolent A.I. e sulle migliaia di start up russe e cinesi illegali che sono la Vera Mafia del futuro. Questo è elementare.

Ma i Sergey Brin di Google-Alphabet, i Dott. Shwetak Patel a Washington D.C., i Chow, Ferrucci, i delfini di Steve Jobs alla Apple, o i Jerome Pensenti, non hanno fatto i conti con una banale realtà:

COME ASSOCIARE I BREVETTI A TUTTE LE INDICIBILI SCOPERTE DEL NUOVO MONDO TECH-GLEBA.

La Giurisprudenza mondiale è stata presa in contropiede dalla fulminea accelerazione di TECH-GLEBA, dove nell’arco di 60 mesi si è passati dal pc o dal computer aziendale, ai softwares della fisica quantistica A.I. che già si auto programmano e comunicano ad altre A.I. senza che neppure i loro creatori oggi capiscano più perché accade. Adesso, se stiamo sui soldi, il problema dei problemi è questo:

Il mondo giuridico dei brevetti ha sempre funzionato, dagli esordi primordiali, sull’idea che dietro a una macchina, invenzione, tecnologia, ci fosse un essere umano, o un team di umani. Per cui, ad esempio, era facile attribuire i diritti di proprietà intellettuale dell’Ipod alla Apple. Ma oggi, dove sempre più tecnologie nascono NON da umani, ma dalle A.I. che sti umani hanno inventato, se una A.I. t’inventa un batterio al solfuro di cadmio che distrugge il Co2 nell’aria… di chi è il brevetto? La A.I. quel batterio se l’è pensato da sé, non c’era Sergey Brin dietro una tastiera. Allora?

Perché il problema che affronta oggi il Legislatore è questo, ripeto: da sempre, i brevetti vengono dati a un individuo o a una industria sul riconoscimento della INNOVATIVA CREATIVITA’ dell’idea che essi propongono su un prodotto/tecnologia. Ma oggi avremo, detta in termini da zia Marta, un Jerry Chow o un Jerome Pesenti che si presenteranno con un materiale incredibile o un farmaco che cura dei tumori MA CHE SONO STATI PENSATI E FATTI DALLA A.I., SENZA CHE L’UOMO CI METTESSE NEPPURE UN DITO. E che farà il Legislatore? Di chi sarà il brevetto?

Ops! Cari amici miei a Google-Alphabet, questa non l’avevate pensata eh?

Questa è grossissima, perché gli INVESTITORI che versano miliardi di $ in A.I. e Deep tutto, devono poi avere la CERTEZZA che il brevetto di ogni scoperta sarà fermo e stretto nelle mani dell’azienda (tipo Google) in cui hanno investito. Ma se così non fosse?

Il Legislatore si troverà, per semplificare, in mano un materiale (chiamiamolo per comodo Sylphene) che è in grado di riparare le fibre neuronali del corpo umano. Ma chi l’ha inventato il Sylphene? Allora lo scienziato X della start up Mendel A.I. testimonierà che lo ha inventato una A.I. per conto suo mentre colloquiava con altre 467 A.I.

Che fa a sto punto il Legislatore? Lui sa che dietro alla testimonianza dello scienziato X ci sono, ad esempio, 5 miliardi di dollari investiti dalla Cina e dalla Siemens tedesca proprio nella start up Mendel A.I. Ops! Non è che il Legislatore gli può dire in faccia: “Hey, mi spiace, no brevetto e quindi NO RICAVI multimiliardari, perché non posso attribuire brevetti a dei computers…“ Eh no, non potrà farlo!

Quel giudice se sentenzia in quel modo mandando a puttane 5 miliardi d’investimenti, vive forse altri 25 giorni, poi misteriosamente si ‘suicida’.

Allora già oggi possiamo intuire che il Legislatore dovrà per prima cosa GARANTIRE CHE GLI INVESTIMENTI ABBIANO LA PROTEZIONE DI UN BREVETTO, e per farlo dovrà impazzire a ritroso per ricostruire la catena di informatici che hanno generato quelle A.I., cosa che può coinvolgere 200 scienziati da 10 multinazionali o start up differenti, e poi no si sa come se la caverà in sto labirinto. Ok, Ma noi?

Bè, il finale è che state tranquilli: i brevetti di sta roba salva vita, o che regolerà ogni aspetto della vita sul pianeta, alla fine saranno in qualche modo blindati, anche se il Legislatore dovrà farsi fondere le meningi. Così la TECH-GLEBA dovrà pagare qualcuno per forza.

A meno che uno Stato sovrano nella moneta, non… bla bla bla… (MMT)

Non fate figli.

 


- Letture Salva Cittadini

- Per un mondo migliore

- Perchè ci odiano

- Palestina & Israele

- L'informazione & la deriva dei 'nuovi paladini dell'antisistema'

- Censura Legale

- Per una Sanità umana

- Video e Foto

- Chi è Paolo Barnard

- Contatti

 

- Alcune considerazioni su...

HOME | Letture salva cittadini| Per un mondo migliore | Perchè ci odiano | Palestina & Israele | L'informazione & la deriva dei 'nuovi paladini dell'antisistema' | Censura Legale | Per una Sanità umana | Video e Foto | Chi è Paolo Barnard | Contatti | Alcune considerazioni su...