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RICHIEDO PERIZIA DA UN MEDICO LEGALE. GRAZIE.

Questo è un pezzo SOLO PER MEDICI e NON STO FACENDO PARODIE NE' SCHERZANDO, astenetevi dal commentare voi lettori generici.

Se un bravo medico legale (o anatomopatologo) è fra i miei lettori, chiedo due brevi consulenze, spedibili in privato su paolorossibarnard@gmail.com.

Prima consulenza:

Uno dei problemi che mi pongo per il mio suicidio - che avverrà solo se mia madre morirà prima di me, e avverrà qualche tempo dopo, ma avverrà, dipende da molti fattori, ma potrebbe essere quest'anno come fra 6 anni - uno dei problemi che mi pongo per il mio suicidio, dottore, è l’odiosa pratica del riconoscimento del mio cadavere da parte di un familiare. Io l’ho dovuto fare nella mia vita, e quel cadavere che riconobbi non era messo bene… lei mi capisce dottore. Non voglio che un mio familiare passi un’esperienza del genere nel dover riconoscere me. No.

A) Quindi la prima domanda che le faccio dottore MEDICO LEGALE/ANATOMOPATOLOGO, è, secondo la sua esperienza, da quale piano di un palazzo ci si deve buttare per morire di certo e non rischiare di rimanere vegetali per 10 anni. E da quale piano di un palazzo ci si deve buttare, secondo la sua esperienza, per non spappolarsi al punto che al riconoscimento del cadavere il/la familiare ne sia per sempre traumatizzato/a. Dal quarto, quinto, sesto, ottavo piano? Sono certo che voi Medici Legali o Anatomopatologi queste cose le sapete e mi potrete consigliare. L'alternativa, dottori, è che da solo farò alla cazzo, creando disastri umani a mia moglie.

Seconda consulenza:

B) La seconda domanda, dottore, è più rischiosa per lei, ma da giornalista di 35 anni di carriera LE ASSICURO L'ANONIMATO dottore, a qualsiasi costo legale per me, perché io MAI nella mia vita ho rivelato a RAI, Mediaset, La Stampa, il Corriere, La7 o ai magistrati, le mie fonti, si fidi. Allora, dottore, un suo collega chirurgo che stava morendo di cancro mi disse una volta che un metodo sicuro per uccidersi, e NON rintracciabile dal medico legale, era d’iniettarsi un’overdose di insulina con siringa da insulina fra le dita dei piedi. Mi disse, il chirurgo morente, che il medico legale non riuscirebbe in questo caso a capirci nulla, per cui non vi sarebbero indagini per concorso in eutanasia/omicidio/suicidio, e aggiunse che la morte per coma ipoglicemico è accettabile, cioè non è troppo agonizzante.Dottore, è vero tutto ciò?

Se lei dottore è in ascolto, la ringrazio fin da ora delle risposte per mail. Ripeto, sono Paolo Barnard, ho 59 anni, fui reporter per RAI, Corriere, per Indro Montanelli, sono autore della Rizzoli, fui a Micromega, a La7... si fidi della mia riservatezza, lei non sarà mai rivelato, MAI. Paolo Barnard

 


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